Recupero documenti: gestione delle emergenze

Recupero documenti: gestione delle emergenze e danni macroscopici e microscopici

Le emergenze in ambito archivistico non si manifestano solo nei casi di gravi catastrofi idrogeologiche come alluvioni o terremoti, ma molto più spesso in caso di “mini disastri” che colpiscono ambienti e contenuto come ad esempio infiltrazioni d’acqua, crolli, infezioni e infestazioni biologiche, contaminazione da agenti tossici.

All’interno di archivi, biblioteche, musei e fondazioni predominano i supporti in carta e pergamena, che per loro natura risultano gravemente minacciati da fuoco e acqua, oltre che da agenti più lenti nell’attacco ma parimenti nocivi come ad esempio la polvere, l’umidità e le muffe.

La necessità di migliorare la prevenzione dei disastri è indicata come priorità assoluta in tutti documenti dell’UE relativi agli archivi.

Recupero documenti: modalità di intervento

In caso di alluvione o bagnamento documenti

Per grandi quantitativi di documenti bagnati (come adempio più di alcune decine di faldoni):

  • Valutiamo le priorità d’intervento e salvataggio
  • Recuperiamo e asciughiamo subito i documenti di utilità immediata tramite l’impianto di liofilizzazione più tecnologicamente all’avanguardia di Italia
  • Organizziamo i documenti non urgenti per il congelamento
  • Dopo l’asciugatura le carte vengono sottoposte a disinfezione e disinfestazione per evitare lo sviluppo di muffe o parassiti
  • Se necessario i documenti vengono sottoposti a spianatura, ricondizionamento e alloggiati in faldoni a ph neutro

Per quantitativi non ingenti di documenti bagnati:

  • Sottoponiamo ad immediata asciugatura tramite l’impianto di liofilizzazione più tecnologicamente all’avanguardia di Italia
  • Dopo l’asciugatura le carte vengono sottoposte a disinfezione e disinfestazione per evitare lo sviluppo di muffe o parassiti
  • Se necessario i documenti vengono sottoposti a spianatura, ricondizionamento e alloggiati in faldoni a ph neutro

In caso d’incendio

I materiali contenuti all’interno degli archivi e delle biblioteche sono rappresentati in gran parte da carta e cartone, e per loro natura quindi dotati di un enorme potenziale termico. Bisogna tenere anche conto del fatto che ai danni provocati dal fuoco si aggiungono quelli provocati dall’acqua necessaria per estinguerlo

In caso di terremoto

In casi di crollo, frana o terremoto molto spesso i beni e documenti sono danneggiati solo in parte e quindi recuperabili se trattati immediatamente per evitare che rimangano esposti a macerie, parassiti, sostanze contaminanti. Le procedure che adottiamo vengono effettuate da personale specializzato con tecniche e procedure che mirano alla salvaguardia della collocazione originaria e alla conservazione dei contenitori originali.

In caso di attacchi microbici

Gli attacchi da parte di microrganismi provocano danni solitamente causati da cattiva ventilazione, oscurità, umidità che supera i tassi consentiti. In caso di attacchi microbici si interviene con l’immediato isolamento dei materiali infestati, successivamente si procede con diverse tecniche di pulizia a seconda del caso specifico ed infine con il trattamento di tutta l’area infestata in modo che non si propaghi la contaminazione e venga ristabilita la salubrità. Per il restauro e ripristino dei materiali vengono utilizzati trattamenti chimici e non, tra cui per fare qualche esempio: asciugatura all’aria, congelamento, microonde e ultrasuoni, fumigazioni in autoclave.

Infestazione da insetti e roditori

Questo tipo di attacchi può creare erosioni e fori nei materiali organici. Può essere causata da blattidi (scarafaggi), lepismatidi (pesciolini d’argento), liposcelidi (pidocchi dei libri), anobidi e dermestidi (tarli), termiti. In casi di questo tipo bisogna accertarsi subito se l’infestazione è ancora in corso e successivamente scegliere di procedere con il tipo di intervento. Prodoc grazie al proprio team di microbiologi ed entomologi è in grado di trovare la giusta soluzione che unisce efficacia, risposta adeguata al tipo di minaccia e costi calibrati.

 

HAI UN'EMERGENZA?

LE PRIME 48 ORE SONO DECISIVE
chiama il nostro numero di pronto intervento

800.001.001

oppure

recupero documenti
recupero documenti

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Resta in contatto con noi!

Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto. Riceverai aggiornamenti interessanti su come fare una corretta prevenzione e sui nostri corsi di formazione.

LINEE GUIDA PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE: CONSERVAZIONE PREVENTIVA E PREVENZIONE DEI DISASTRI

  • Conoscenza e individuazione dei beni che costituiscono il patrimonio da salvaguardare
  • Conoscenza della tipologia, del formato, dei supporti e dei media dei vari documenti, sia analogici che digitali, presenti negli archivi, biblioteche e fondazioni
  • Redazione di apposite “liste di controllo”, nelle quali per ciascuna voce deve essere indicato il valore percentuale rispetto al totale della documentazione, oltre naturalmente all’ubicazione all’interno dell’edificio
  • Aggiornamento periodico delle liste di controllo
  • Definizione di un responsabile della conservazione che ha il compito di redigere e aggiornare le liste di controllo
  • Gestione del patrimonio documentario attraverso l’utilizzo di un inventario topografico, ossia lo strumento che associa i documenti alla planimetria dell’edificio
  • Aggiornamento costante dell’inventario topografico a seguito di movimenti della documentazione (pubblica fruizione, scarti, interventi ordinari ecc.)
  • Utilizzo associato delle liste di controllo e dell’inventario topografico: permette di programmare e mantenere sotto controllo interventi e priorità
  • Predisposizione di un adeguato livello di sicurezza all’interno di archivi, musei e biblioteche
  • Ricognizione sistematica all’interno e all’esterno degli edifici
  • Installazione e manutenzione degli impianti di sicurezza e dispositivi d’emergenza
  • Controllo e cura nella gestione dei depositi e materiali
  • Valutazione efficace dei rischi: calcolo analitico delle misure necessarie sia alla prevenzione dei disastri che alla protezione dei fondi e collezioni​

La valutazione del rischio tiene conto di due fattori:
1) La probabilità che nell’interazione tra bene e fonte di rischio si verifichi un incidente che provoca danno
2) L’entità dell’eventuale danno

L’obiettivo principale di tutte le misure elencate è quello di ridurre il rischio a livelli accettabili adottando tutte le misure tecnicamente possibili. Prima che si verifichi un’emergenza è bene pensare ad un DRP ovvero Doc Recovery Plan per evitare situazioni pericolose e ridurre al minimo i danni in caso di incidente o calamità.

Allega file (opzionale)