Prevenzione per la tutela del patrimonio culturale

L’importanza della prevenzione: Il primo strumento di tutela del patrimonio culturale

Viviamo in un Paese che ha il privilegio di detenere un patrimonio culturale e artistico unico al mondo: le opere d’arte e i monumenti che ci circondano, i documenti che segnano le tappe della nostra Storia, beni ed edifici che ricordano quotidianamente all’intero pianeta come siamo arrivati ad oggi e perché.

Questa enorme risorsa rappresenta un tesoro inestimabile che non possiamo permetterci di perdere e siamo profondamente convinti dell’importanza cruciale di questi beni – e degli edifici e strutture che li conservano – per la nostra memoria e la nostra identità di nazione.

Riteniamo doveroso che questo patrimonio vada costantemente tutelato e salvaguardato dal deterioramento dovuto al passare del tempo, all’attacco da parte di agenti atmosferici, all’inquinamento e soprattutto al verificarsi di calamità naturali come disastri ecologici, incendi, alluvioni etc.

La prevenzione è sicuramente l’arma più potente che abbiamo per la tutela del patrimonio culturale e per affrontare le catastrofi e gli eventi accidentali, che siano essi naturali o causati dall’uomo.

Possibili cause di disastro

• disastri ambientali: alluvioni, esondazioni, terremoti, frane, eruzioni vulcaniche, tempeste di pioggia o vento, infestazioni da insetti e roditori

• disastri causati dall’uomo: infiltrazioni di umidità, rottura impianti fognari, cortocircuiti, incendi dolosi o da negligenza, esplosioni, dispersione di prodotti chimici o tossici, difetti di costruzione o cattiva manutenzione degli edifici

Per far fronte ad emergenze con l’obiettivo di prevenirle, Prodoc ha ideato un servizio il Doc Recovery Plan (un vero e proprio piano di rischio che prevede e definisce potenziali minacce, fasi di allerta, di risposta e riassetto).

LINEE GUIDA PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE: CONSERVAZIONE PREVENTIVA E PREVENZIONE DEI DISASTRI

  • Conoscenza e individuazione dei beni che costituiscono il patrimonio da salvaguardare
  • Conoscenza della tipologia, del formato, dei supporti e dei media dei vari documenti, sia analogici che digitali, presenti negli archivi, biblioteche e fondazioni
  • Redazione di apposite “liste di controllo”, nelle quali per ciascuna voce deve essere indicato il valore percentuale rispetto al totale della documentazione, oltre naturalmente all’ubicazione all’interno dell’edificio
  • Aggiornamento periodico delle liste di controllo
  • Definizione di un responsabile della conservazione che ha il compito di redigere e aggiornare le liste di controllo
  • Gestione del patrimonio documentario attraverso l’utilizzo di un inventario topografico, ossia lo strumento che associa i documenti alla planimetria dell’edificio
  • Aggiornamento costante dell’inventario topografico a seguito di movimenti della documentazione (pubblica fruizione, scarti, interventi ordinari ecc.)
  • Utilizzo associato delle liste di controllo e dell’inventario topografico: permette di programmare e mantenere sotto controllo interventi e priorità
  • Predisposizione di un adeguato livello di sicurezza all’interno di archivi, musei e biblioteche
  • Ricognizione sistematica all’interno e all’esterno degli edifici
  • Installazione e manutenzione degli impianti di sicurezza e dispositivi d’emergenza
  • Controllo e cura nella gestione dei depositi e materiali
  • Valutazione efficace dei rischi: calcolo analitico delle misure necessarie sia alla prevenzione dei disastri che alla protezione dei fondi e collezioni​

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