Endangered Archives Programme: 10 anni di archivi salvati

L’Endangered Archives Programme, è una iniziativa pioneristica della British Library supportata dall’Arcadia Fund, partita 10 anni fa e dedicata al salvataggio di archivi in pericolo. 

Dal 2004, il programma ha garantito fondi per 246  progetti in 78 paesi, contribuendo alla conservazione di archivi che erano a rischio di distruzione e scomparsa, e rendendoli accessibili gratuitamente attraverso il sito web. Il lavoro di questi anni ha dato l’occasione a delle comunità, le cui risorse economiche sono molto scarse, di preservare e digitalizzare le loro collezioni, fornendo sia alle istituzioni locali sia alla British Library le copie digitali delle opere. Il materiale raccolto include iscrizioni su roccia, manoscritti, giornali, fotografie, file audio e documenti archivistici, e si è arrivati a 4 milioni di immagini, che continuano a crescere. Tutte le immagini sono disponibili sul sito del programma e se ne può seguire il progresso dal blog.

Tra i vincitori dei fondi, non manca un progetto italiano, realizzato nel 2005 in collaborazione con l’Archivio di Stato di Firenze, dedicato al salvataggio delle tradizioni del teatro folkloristico toscano.

La storia dell’Endangered Archives Programme è ora disponibile anche in un libro, “From Dust to Digital” (“Dalla Polvere al Digitale”), in cui sono riportati 19 tra i progetti più importanti, come quello che si sta ancora portando avanti per salvare i manoscritti Islamici di Djenné, una città del Mali colpita dalle guerre civili, oppure come la digitalizzazione di manoscritti medievali o ancora come il salvataggio delle iscrizioni su roccia in Libia, una risorsa critica per la memoria individuale e sociale delle comunità che vivono nell’area da oltre due millenni. 

Maja Kominko, Manager dei Fondi per la Cultura all’Arcadia Fund ed editor del libro, dice: “I documenti, i manoscritti, le fotografie che catturano così tanto della memoria del mondo sono conservati in collezioni vulnerabili e spesso inaccessibili. Se scompaiono, parte della storia viene persa irrimediabilmente. Gli articoli collezionati nel volume “From Dust to Digital” dimostrano l’interesse, il significato storico e il potenziale di ricerca delle raccolte digitalizzate. Speriamo che questa pubblicazione apra nuovi dibattiti e incoraggi gli studiosi a esplorare gli archivi preservati dall’Endangered Archives Programme”. 

 

L’immagine in apertura raffigura dei documenti distrutti dall’umidità estrema e dalle infestazioni di insetti a Mizoram – il posto più umido del pianeta – nel nordest dell’India. © Dr Kyle Jackson  

Fonte: Artdaily.com

 

 

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