Insetti in archivi e biblioteche: i pesciolini d’argento

In archivi e biblioteche spesso si nascondono ospiti sgraditi, che mettono a rischio i materiali conservati: sono gli insetti.

A partire da questo, i prossimi articoli saranno dedicati alle specie di insetti che solitamente si trovano in archivi e biblioteche e quali possono essere i danni che causano.

Innanzitutto, una prima distinzione:

    • INSETTI DANNOSI: utilizzano a scopo nutrizionale i materiali costituenti
    • INSETTI OCCASIONALI: si introducono nei locali favorevoli al loro sviluppo

Alcune informazioni sugli insetti:

L’accrescimento avviene attraverso vari stadi, durante i quali la vecchia cuticola viene abbandonata e poi sostituita con una più grande della precedente. Il processo si chiama muta. Per essere più specifici:

    • Insetti con metamorfosi quasi nulla (ametaboli) – Esempio: lepisma: uovo, esemplare giovane (neanide), esemplare adulto.
    • Insetti con metamorfosi incompleta (emimetaboli) – Esempio: blatta: Uovo neanide, ninfa, esemplare adulto grande.
    • Insetti con metamorfosi completa ( olometaboli) – Esempio: farfalla, coleottero. Uovo larva adulto.

In questo primo articolo, parliamo di insetti molto comuni, i pesciolini d’argento.

TISAURI LEPISMATIDAE (PESCIOLINI D’ARGENTO)

Questa specie appartiene all’ordine dei Tisauri, dalla forma appiattita ed allungata con il corpo ricoperto di squame. Presenta una colorazione una colorazione uniforme ed argentea con antenne filiformi della lunghezza pari a quella del corpo. E’ estremamente longeva con deambulazione notturna. Questo insetto si nutre di svariate sostanze ricche di carboidrati, come i documenti cartacei; utilizza inoltre i prodotti utilizzati per le legature dei libri antichi ed i detriti alimentari normalmente presenti nelle dispense delle abitazioni. Questi insetti, producono sui supporti documentari un erosione superficiale molto estesa. Specie molto diffusa in tutto il territorio nazionale.

Lepisma saccharina

Dimensioni: 10 mm circa
Colore: Grigio argenteo
Frequentano ambienti poco illuminati, umidi.pesciolini d'argento

Il monitoraggio come primo strumento di prevenzione

Il monitoraggio degli ambienti di conservazione non si limita alla cattura di insetti o al rilevamento di tracce di essi, importantissimo in un ambiente di conservazione è anche il monitoraggio delle condizioni termoigrometriche. Un ambiente di conservazione non idoneo, crea diversi problemi al materiale archivistico e librario, non ultimo, in condizioni di temperatura ed umidità superiori alla media, l’insorgenre di infestazioni da insetti.

E’ consigliata la pulizia periodica degli ambienti e la loro l’ispezione generale, sopratutto in quei luoghi in cui non è previsto un costante utilizzo dei locali.

Alcuni brevi consigli per difendere le proprie collezioni dall’attacco degli insetti dannosi:

  • posizionare zanzariere a trama fissa alle finestre
  • garantire un adeguato regime di pulizia
  • mantenere le condizioni di temperatura e umidità relativa nei valori consigliati
  • ispezionare i punti poco frequentati
  • utilizzare trappole entomologiche
  • istituire una stanza di quarantena per il materiale in acquisizione

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