Il Progetto Mubil, tra libri tridimensionali e paesaggi virtuali

Salvare un libro antico, proteggerlo dal tempo ma renderlo consultabile a tutti, significa anche digitalizzarlo.

Mubil è un progetto conclusosi il 4 ottobre dopo 18 mesi di lavoro, nato dalla collaborazione fra il Laboratorio PERCRO dell’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna e la Norwegian University of Science and Technology. L’obiettivo è stato quello di rendere fruibili al pubblico i volumi antichi della Gunnerus Library di Trondheim, trasformandoli in oggetti interattivi.

La Gunnerus Library ha ritenuto che la semplice digitalizzazione non fosse sufficiente per diffondere i contenuti di questi libri, spesso difficili da comprendere, si è quindi affidata all’esperienza dei ricercatori del TeCIP, che da anni collaborano con centri museali e culturali nell’ambito dell’edutainment.

Nel corso del progetto sono stati sviluppati diversi concept per la trasposizione virtuale delle opere.

Il primo concept è quello dell’Augmented Book, applicato a un trattato sulla distillazione medicinale, il Kreuterbach di Adam Lonitzer (1587): il volume si può sfogliare utilizzando uno schermo 3D e i contenuti sono arricchiti da immagini, filmati, animazioni e narrazioni vocali, in modo tale che i temi trattati siano comprensibili; il lettore può perfino applicare le informazioni apprese in un laboratorio dell’epoca ricostruito virtualmente.

Nel secondo caso «è il libro a entrare in un mondo virtuale che lo arricchisce e lo complementa», come spiega Marcello Carrozzino, ricercatore del TeCIP: al diario di viaggio di H.H. Lillenskiold (1670) è stato applicato il concept dell’Information Landscape, un ambiente virtuale in cui brani significativi del testo vengono contestualizzati in un paesaggio informativo.

Queste installazioni resteranno attive nelle sale museali della Gunnerus Library per permetterne la sperimentazione da parte dei visitatori.

Valorizzare il patrimonio librario con strumenti e metodi innovativi, come le tecnologie di visualizzazione tridimensionale interattiva usate per il progetto Mubil, è un modo di divulgare conoscenza, conservando l’oggetto materiale senza perderne il messaggio che veicola, le sue parole e le sue immagini.

 

Per le immagini si ringrazia l’Istituto TeCIP.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *